Cos’è il marketing del passaparola e come si innesca

INDUCI I TUOI CLIENTI A LAVORARE PER TE

Pubblicato il: 09-04-2021 | Categoria: Marketing | Tag: Passaparola | Autore: Antonio Le Fosse

Vuoi aumentare il volume d’affari e mantenere un trend di crescita nel tempo? Non te lo sto chiedendo sul serio, la risposta è ovvia. È per questo che, dopo aver attirato l’attenzione delle persone che potrebbero essere interessate al tuo prodotto o servizio, devi coinvolgerle e trasformale in tuoi convinti sostenitori. Vedrai che loro, spontaneamente, si faranno ambasciatori del tuo brand con gli individui dai gusti simili, all’interno della loro cerchia di conoscenze. Sarà come dare il via a una campagna di proselitismo volontario e genuino in cui ogni cliente svolgerà il ruolo di micro influencer disinteressato.

Il passaparola può essere estremamente efficace. Ti fidi più dei consigli per gli acquisti o del consiglio di un amico disinteressato? Anche questa risposta è scontata. Ma il processo s’innesca solo se esiste una connessione profonda tra marca e cliente. Questa relazione si instaura quando egli comprende e condivide assolutamente la filosofia del tuo brand. Perciò non basta che sia contento del prodotto o servizio che gli offri, che di base devono essere comunque soddisfacenti.

Le relazioni umane spontanee si stabiliscono dapprima in seguito alla scoperta di affinità. Poi si consolidano dimostrando una sincera e reciproca sensibilità nei confronti dei bisogni altrui. A questo punto il coinvolgimento è emotivo. Il rapporto marca-individuo funziona allo stesso modo: quando un cliente è fidelizzato, è bendisposto nei riguardi del brand, di cui si fida al punto da farsi guidare nelle decisioni d’acquisto.

Insomma, se vuoi che il rapporto funzioni e duri a lungo, l’utente deve essere sempre al centro dei tuoi pensieri. Grazie ai media digitali puoi stabilire una vera relazione con lui, bidirezionale: tu puoi offrirgli reali opportunità di partecipazione alla vita del brand (esistono tanti modi per farlo, parliamone) e lui inevitabilmente premierà gli sforzi coinvolgendo il brand nelle sue azioni virtuali.

Nell’epoca del sovraccarico cognitivo, il contenuto è il re incontrastato del marketing digitale. «Content is king», scriveva Bill Gates nel 1996. Nel suo regno, la strategia più efficace per nutrire la lealtà del popolo degli utenti è offrirgli costantemente contenuti di qualità, che attirino la sua attenzione perché altamente validi, pertinenti e realizzati in base ai suoi gusti. E poi, diciamocelo francamente: alle persone piace ricevere omaggi, se non sei tu a offrirglieli, sarà qualcun altro a farlo.

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Antonio Le Fosse
Antonio Le Fosse
Raddrizzare punti interrogativi è la seconda cosa che mi piace fare di più. La prima? È curvare punti esclamativi. E siccome sono maniacale, uso strumenti di precisione.
Antonio Le Fosse
Antonio Le Fosse
Raddrizzare punti interrogativi è la seconda cosa che mi piace fare di più. La prima? È curvare punti esclamativi. E siccome sono maniacale, uso strumenti di precisione.